sabato 28 aprile 2012
domenica 8 aprile 2012
"INVITACIÓN A LA POESÍA": ESPACIO DE LOS POETAS INVITADOS ABRIL/MAYO 2012
"INVITACIÓN A LA POESÍA": ESPACIO DE LOS POETAS INVITADOS ABRIL/MAYO 2012: POEMA DE IRENE MARKS Para Elisa Dejistani Ella conoce el canto de la sombra el viento medular de los abismos hielo que ...
sabato 10 marzo 2012
mercoledì 25 maggio 2011
SPAZIO DEI POETI OSPITATI MAGGIO/GIUGNO 2011

POESIE DI IRENE CASCIO
Nella tela del ragno
E scriverò ancora
per districare i pensieri
prigionieri
dei "forse"
dei "se "
dei "perché"
Zampettano sfilacciandosi
Sottilissimi fili
s'incollano e si legano
Batuffoli di ovatta
del ragno
abitatore della tela
Parole d’Amore
Ti parlerò dell'Amore
e di come i desideri
brucino ardentemente
la fragilità dell'anima
nell'attesa che la bontà
del cuore infranga il guscio
e si riveli.
*
Ti dirò pure cosa può
una carezza quando nel
lungo viaggio della vita
i capricci e le sorprese
che il Tempo ci nasconde
come un baro
si manifestano e ti legano
ad un doppio filo
*
Forse così saprai come
tendere la mano
nel gesto del perdono
chiuso da un abbraccio
Ti parlerò dell'Amore
e di come i desideri
brucino ardentemente
la fragilità dell'anima
nell'attesa che la bontà
del cuore infranga il guscio
e si riveli.
*
Ti dirò pure cosa può
una carezza quando nel
lungo viaggio della vita
i capricci e le sorprese
che il Tempo ci nasconde
come un baro
si manifestano e ti legano
ad un doppio filo
*
Forse così saprai come
tendere la mano
nel gesto del perdono
chiuso da un abbraccio
Amore finto
Come si fa
a fingere l'Amore?
Si finge solo l' amore
quella roba usa e getta
ne prendi tre
ne paghi due.
*
Si finge l'amore
quello consumato nella fretta.
che piega il desiderio
e getta alla malora il sentimento
che vende Pudore
per acquistar pace
*
Nel fuoco i bui pensieri
nel fuoco chi li crea e
chi distrugge
l'Amore
quello vero
che ripaga col sorriso
che non chiede
non pretende
che ascolta nel silenzio
e non possiede
martedì 5 aprile 2011
.: Evaluna!
.: Evaluna!: "il 14 Aprile a Napoli... scaletta della serata: dalla scrittura al disegno, Luca Russo e Cristiano Silvi, autori dei graphic novel '(in)ce..."
sabato 12 febbraio 2011
PIER PAOLO PASOLINI

"TUTTE LE POESIE"
Con i due tomi dedicati a “Tutte le poesie”, si è appena conclusa la monumentale edizione mondadoriana dell'opera completa di Pier Paolo Pasolini, iniziata nel 1998. Va ricordato che quanto apparso nei nove volumi dei “Meridiani” non è ancora, tuttavia, l'intiero della produzione del bolognese: ha più volte avuto modo di sottolinearlo pure Walter Siti, impeccabile curatore dell'impresa, costretto a scelte talvolta drastiche nell'impressionante mole di inediti del Nostro. La prolificità dell'autore de “Le ceneri di Gramsci” (1957) era, come ognuno sa, leggendaria; tanto da risultare, a tratti, irritante, per altri intellettuali meno disposti a mettersi in gioco, sino al punto da indurre costoro ad accusare Pasolini di gusto presenzialista o di compiaciuto dilettantismo (è risaputo, per fare un esempio, che un regista del valore di Fellini negò al cinema pasoliniano ogni grandezza, ad esso imputando un rugginoso ideologismo malamente illustrato dalle immagini).A quasi trent'anni dalla morte, invece, ci sembra di poter riscontrare proprio in codesto frenetico eclettismo la chiave di volta della sua personalità d'artista: nel privilegiare la necessità di esprimersi alle modalità ed ai mezzi di volta in volta scelti per farlo, risiedeva la genialità di un personaggio unico nel panorama del Novecento letterario nostrano, del quale mai si rimpiangerà a sufficienza la prematura scomparsa.Poeta, romanziere, cineasta, saggista e - segnatamente negli ultimi anni - polemista di straordinaria acutezza e verve, egli seppe cogliere con quasi profetica capacità alcune delle linee-guida del cambiamento nella seconda metà del ventesimo secolo: la divaricazione planetaria tra Nord e Sud, ad esempio; e, nel Nord, la progressiva omologazione culturale che avrebbe portato alla formazione d'un universale ceto medio, annullando peculiarità e caratteristiche specifiche dei popoli. Rileggere Pasolini - o, per i giovani, leggerlo per la prima volta - può essere oggi un salutare esercizio di igiene mentale: giovevole, soprattutto, per ricordare il valore del libero pensiero, la fecondità del dubbio e della discussione, l'importanza della passione civile, politica, culturale.
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